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Gli USR hanno disposto gli abbinamenti delle sedi per la prova finale, al personale ATA aspirante alla procedura di attribuzione delle posizioni economiche di cui al D.M.140 del 12 luglio 2024.
Il bando, di carattere provinciale, prevedeva che i candidati scegliessero, ai fini della disponibilità dei posti (posizioni economiche), una provincia di riferimento. Tuttavia, le prove sono state organizzate su base regionale con assegnazioni che costringono decine di lavoratrici e lavoratori a spostamenti anche di centinaia di chilometri dalla propria sede di servizio.
Questa scelta sta producendo disagi economici e personali rilevanti, tra cui:
• spese di viaggio interamente a carico dei candidati;
• costi aggiuntivi per i pasti;
• necessità di pernottare fuori sede per garantire la presenza in orario.
Si tratta di una decisione incomprensibile, che non risponde ad alcuna esigenza organizzativa e che, al contrario:
1. non ottimizza il processo complessivo;
2. crea difficoltà logistiche e inevitabili assenze dai luoghi di lavoro, con ricadute sulle scuole;
3. ignora le reali condizioni dei lavoratori ATA, dimostrando scarsa attenzione verso la loro professionalità;
4. contraddice ogni logica di prossimità e semplificazione amministrativa.
Sarebbe stato sufficiente assegnare ciascun candidato ad una sede nella provincia di titolarità, garantendo tempi, costi e modalità sostenibili sia per il personale sia per le istituzioni scolastiche e tenuto che in ogni provincia esistono sedi disponibili idonee e numericamente sufficienti per il sostenimento della prova.
Per queste ragioni, tenuto conto dell’imminenza delle date previste per le prove, si chiede:
- di procedere ad una rettifica degli abbinamenti assegnando prioritariamente i candidati nelle sedi ubicate nelle province di titolarità;
- di adottare misure correttive immediate per ridurre i disagi già in corso;
-di fornire chiarimenti ufficiali sulle motivazioni che hanno portato a tale scelta organizzativa;
- di essere disponibili a partecipare ad un incontro apposito, convocato per affrontare e risolvere in maniera condivisa la questione.


