È stato siglato oggi, 1° luglio 2026, presso la sede dell'ARAN, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2025-2027 (parte economica) relativo al Comparto Istruzione e Ricerca. La firma definitiva, avvenuta alle ore 15, riguarda circa 1,2 milioni di lavoratori impiegati in scuole, università, enti pubblici di ricerca e istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica).
Come già avvenuto per l'ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 1° aprile, anche il contratto definitivo è stato approvato all'unanimità, con la firma del Presidente dell'ARAN Antonio Naddeo e dei rappresentanti di tutte le sigle sindacali rappresentative del settore.
Gli incrementi mensili lordi degli stipendi tabellari saranno corrisposti in tre tranche annuali, con decorrenza 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027, comprensivi dell'anticipazione IPCA già erogata ai sensi dell'art. 47-bis, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001.
A regime, dal 1° gennaio 2027, l'incremento medio per l'intero comparto sarà pari a 137 euro su 13 mensilità, che per il personale docente della scuola si traduce in 143 euro medi su 13 mensilità.
Poiché l'accordo viene perfezionato nel corso del secondo anno di vigenza contrattuale, il personale avrà diritto ad arretrati per la quota di incremento non ancora percepita: calcolati al 30 giugno 2026, gli importi stimati oscillano tra circa 815 e circa 1.250 euro.


